MADLab Scienze

Dalle conversazioni con gli archeologi che abbiamo incontrato durante il progetto abbiamo capito che la vegetazione e le rocce che si trovano in un’area archeologica hanno tanta storia da raccontare quanto i reperti.

Abbiamo quindi deciso di dedicare laboratori tanto alla flora quanto alle rocce. In entrambi i settori, d’altronde il nostro paese ha tanto da mostrare. Quest’anno cominciamo così a raccontare quel che abbiamo fatto per conoscere – e farvi conoscere –  ulivi monumentali e rocce.

  1. Ulivo monumentale di Monte Scalpello.
  2. Rocciando insieme.

1. Ulivo monumentale di Monte Scalpello

La pianta d’ulivo, comune in Sicilia, è pianta longeva e testimonianza di insediamento umano. Ecco perchè agli archeologi non sfuggirà di studiarne l’età durante le loro campagne di scavo.

A Castel di Iudica ci sono almeno due ulivi monumentali: uno in c.da Acquanova su Monte Scalpello e l’altro in C.da Scaramilli. Noi siamo andati a studiarne uno  da vicino.

Gli alunni della IIA visitano l’albero di ulivo monumentale di Monte Scalpello

Tra gli ulivi monumentali presenti in Sicilia riveste particolare attenzione quello che si trova in contrada Acquanova, nel territorio iudicense, sul versante meridionale del monte Scalpello. Esso esprime le caratteristiche botaniche di un’antichissima varietà d’ulivo. L’albero, con i suoi anni, si presenta come un’imponente scultura che affascina. Vive tra i sassi infuocati dal sole e la solitudine tipici della rocca “Airmana”

Ulivo millenario in Contrada Acquanova, Monte Scalpello (Castel di Iudica)

Una volta sul posto abbiamo cercato di verificare sul campo i dati fornitici dall’Ufficio Tecnico del Comune relativi al censimento di questo albero monumentale. L’ulivo fa parte del territorio di Castel di Iudica; è situato in contrada Acquanova ai piedi del monte Scalpello ed è uno dei più antichi alberi d’ulivo di tutta la Sicilia. Di seguito la riproduzione della scheda tecnica

Dopo aver effettuato l’osservazione sul campo dell’albero, alcuni di noi lo hanno fotografato altri lo hanno disegnato…tutti lo abbiamo ammirato.

Piccoli artisti in erba

Il prodotto finale è questo schizzo a carboncino

Ulivo monumentale: schizzo a carboncino

Come arrivarci:

L’ulivo è unicamente raggiungibile da una lunga e tortuosa trazzera a fondo naturale, imboccabile dallo svincolo autostradale A19 di Catenanuova.

Percorso Scuola – Ulivo monumentale di Monte Scalpello in uno schizzo degli alunni 

2. Rocciando insieme

Scopo: classificare le rocce attraverso un’analisi sensoriale.

Strumenti: Limone (acido citrico), punta d’acciaio, pennello, coltello, spazzolino, campioni di rocce, cartoncino, martello, fogli, penne, colla, forbici.

Descrizione: abbiamo iniziato questo laboratorio assegnando ai campioni di rocce trovati nel sito archeologico di Monte Iudica,  una lettera; abbiamo costruito con il cartoncino delle scatole per contenere i campioni; abbiamo effettuato l’analisi sensoriale riportando i risultati nella tabella A; poi abbiamo fatto dei test di durezza alle rocce utilizzando come parametro comparativo la scala di Mohs (vedi tabella C),  abbiamo riportato i dati nella tabella B, nella quale abbiamo cercato di interpretare i dati  per capire quali tipi di rocce sono presenti nel sito archeologico (tabella D). 

Abbiamo lavorato in piccoli gruppi nel nuovo Laboratorio di Scienze.

Problemi: riguardo un campione di roccia non riuscivamo a capire se fosse calcarea o meno perché era sporca di terra. Quindi l’abbiamo rotta a metà con un martello ed abbiamo visto che all’interno erano riconoscibili i cristalli di calcite. Per verificare, abbiamo versato alcune gocce di limone (acido citrico) e abbiamo visto che la roccia reagiva formando una schiuma biancastra, che dimostra la presenza di calcare all’interno del campione.

Conclusioni: abbiamo imparato a classificare le rocce e riconoscerle utilizzando diversi strumenti.

Rocce classificate: radiolarite, selce, basalto, calcite, calcilutite, prelevate nella zona archeologica del Monte Iudica.

Tabella A 

Tabella B 

Tabella C 

Tabella D 

“E’ stata un’esperienza nuova e divertente. Non pensavo che  le pietre avessero qualcosa da raccontare. A Castel di Iudica ci sono delle rocce molto antiche e rare: le radiolariti. Spero andremo a vederle ..magari l’anno prossimo :))” (Giulia, IIC)

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